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Come scegliere il gin per il proprio locale

Onda Lunga
23 agosto 2019
Gin Tonic Club

Sto parlando con te, imprenditore che stai aprendo il tuo primo locale, ma anche con te, professionista navigato, che vuoi ampliare la tua proposta di Gin.

 

Se dovessimo scegliere il momento più divertente ma anche più difficile di questo mestiere (lasciando stare la burocrazia e la gestione del personale) quale sarebbe? La selezione di prodotto! Quali prodotti proporre al tuo cliente? Come sceglierli correttamente? Come accontentare ad esempio i gin lover, coloro che non rinuncerebbero mai ad un buon gin tonic o ad una delle molte variegate ricette a base di gin?


Sei stato bravissimo fino ad ora a trovare un accordo con il proprietario dei muri, a districarti attraverso il temibile labirinto della burocrazia, a controllare che elettricista, pittore e tecnico impiantista facessero il loro dovere. Hai trovato il personale, lo hai assunto e hai arredato il locale di tutto punto.
C'è perfino l'insegna, ma come venirne a capo tra gli innumerevoli marchi sul mercato e trovare la propria selezione “perfetta”, tenendola costantemente aggiornata? 

 

Per prima cosa valuta la tipologia di locale che stai aprendo o gestendo, è un bar diurno, un pub, un ristorante pizzeria o un cocktail bar.
Il gin, sopratutto in abbinamento alla tonica è diventato un drink irrinunciabile per ogni tipologia di locale. 

 

Il primo discrimine è quello quello tra gin dry e gin dal gusto molto più rotondo.
I primi accontenteranno gli amanti di un gusto più secco e con una nota più spiccata di ginepro, la seconda tipologia  è più rivolta a chi si accosta al gin per la prima volta o non è amante dei sapori troppo decisi. La scritta dry London Dry sulla bottiglia è già per se stessa un'ottimo indicatore.

 

Un ulteriore fattore da valutare è il brand del gin, quanto esso è conosciuto e considerato dai consumatori?
É chiaro che un marchio molto conosciuto prodotto da una grande azienda sarà anche molto richiesto ma, allo stesso tempo, distinguersi con prodotti più di nicchia potrebbe aiutarti ad ottenere una clientela più fidelizzata e aver minor concorrenza creandosi una nomea di intenditori e ricercatori.

 

Anche le botaniche che donano le caratteristiche al gin sono da valutare, in base ad esempio alla tua offerta gastronomica e non da ultimo se il gin ha delle caratteristiche come la provenienza geografica attinente alla tua proposta (es. ristorante spagnolo e gin spagnoli) o gin biologici se scegli un approccio più naturale ed etico. Non ultimo è da considerare il grande successo che ultimamente riscontrano i gin prodotti in Italia.


Non dimenticare che siamo la principale nazione produttrice al mondo di ginepro e dotati di una biodiversità che ci consente di scegliere in fase di produzione del gin tra  migliaia di botaniche autoctone.

 

Per concludere diciamo che come dotazione base in ogni locale non possono mancare almeno un buon London Dry da lavoro, un gin premium secco e un gin molto morbido e aromatico per accontentare ogni tipo di consumatore.

 

Ovviamente locali con vocazione serale o specializzati in miscelazione possono incrementare la loro bottigliera con referenze particolari e di nicchia proposti ad un costo maggiore rispetto a locali non specializzati, creando una vera e propria carta gin.

 

Condizione fondamentale è ovviamente che tutto il personale del locale sia preparato sui prodotti selezionati e sappia consigliare al meglio la clientela orientandola nella scelta.

 

Ovviamente, una volta conosciuti i gusti dei tuoi  clienti, puoi integrare con nuove referenze, organizzare una degustazione di gin o addirittura far produrre il gin del tuo locale, con il tuo nome in etichetta: è più facile di quanto pensi, grazie al compositore online che trovi su questo sito. 
Non è richiesto nessun ordine minimo di bottiglie, e le spedizioni vengono effettuate in 72 ore in tutta Italia.

 

La domanda sorge spontanea, e ora che tonica scelgo?

Appuntamento al prossimo post

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