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Ginepro: 10 piccole e grandi ragioni per cui non si può non amarlo

Onda Lunga
16 febbraio 2020
Immagine Notizia

Quasi tutti conoscono il ginepro come ingrediente principale e irrinunciabile del nostro amato gin, ma quanti conoscono davvero questa pianta, ricca di proprietà e virtù curative?

Il ginepro fa parte della stessa famiglia del cipresso, con cui condivide la forma delle foglie, ed è presente in numerose varietà di cui la maggior parte presenti in maniera spontanea in natura. Ma ecco in rigoroso ordine crescente 10 ragioni per cui non si può non amare il ginepro.

 

10) L'Italia è il maggior produttore di ginepro al mondo con quasi l'80 % della produzione mondiale. E' uno dei prodotti che esportiamo di più.

 

9) Il legno della varietà Virginia serve a fare ottime matite. Nessun effetto alcolico garantito se le mordicchiate all'estremità.

 

8) Le bacche di ginepro sono la base indispensabile per  salse e sughi a base di selvaggina. Come non pensare al cinghiale

 

7) I suoi rami sono ottimi per affumicare soprattutto il pesce

 

6) Anticamente il ginepro era impiegato per il trattamento delle infiammazioni delle vie urinarie inferiori, della gotta e dell'arteriosclerosi; oltre ad essere utilizzato come rimedio per regolarizzare il ciclo mestruale e ridurre i dolori associati alle mestruazioni.  Soprattutto per sfruttare queste caratteristiche è nato nel Seicento in Olanda il Genever tra i primi alcolici infusi al ginepro. 

 

5) I suoi frutti hanno lo strepitoso nome di coccole (coccole di ginepro può essere un nome meraviglioso per l'aperitivo a base di gin tonic, es. “spengo il telefono che devo farmi delle coccole di ginepro”)

 

4) “Il Ginepro” è il titolo di una delle fiabe più dark dei fratelli Grimm con al centro l'importantissimo tema della violenza sui bambini e che si svolge per la quasi totalità sotto le fronde di un albero di ginepro.

 

3) E' ottimo masticato come rimedio contro l'alitosi.

 

2) Un bagno tonificante e rilassante può essere preparato mettendo una manciata di frutti schiacciati ed infusi, nell'acqua calda. Se poi ci si vuole rilassare al massimo, magari  accompagnarlo ad un piccolo cocktail a base gin.

 

1) E' l'ingrediente principale e l'unico totalmente necessario alla creazione del gin, che da esso prende il nome. Serve aggiungere altro?

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