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Gin e botaniche fruttate: quali sono e come usarle

19 APRILE 2021

Per creare il tuo gin devi giocare bene le carte che hai in mano.

 

Prima di cominciare sappi che la frutta ha un ruolo fondamentale nella creazione del profilo aromatico di un gin e l’attenzione agli elementi utilizzati è paragonabile alla preparazione di un ottimo piatto di spaghetti al pomodoro. I pochi ingredienti che lo compongono vanno scelti e dosati con cura.

 

Troppo pasta rispetto al sugo o troppo peperoncino rispetto al pomodoro rovinerebbero irrimediabilmente la ricetta, per non parlare della cosa più terribile che potrebbe accadere: scuocere la pasta.

 

Nella creazione di un gin valgono le stesse regole e quindi ecco qualche consiglio per l’utilizzo degli ingredienti de ilTuoGin (ma non preoccupatevi, perché all’equilibrio finale pensiamo noi!).

 

Ora passiamo in rassegna le botaniche fruttate che puoi utilizzare su ilTuoGin.it.

 

La più utilizzata e famosa tra le botaniche fruttate è l’Arancio. La sensazione agrumata è morbida e dona al prodotto una leggera nota amaricante. Come la tradizione natalizia insegna, l’arancio si sposa perfettamente con la cannella.

 

Simbolo indiscusso della Calabria è il Bergamotto, da sempre la base dei profumi più pregiati, darà al vostro gin una nota agrumata estremamente peculiare e riconoscibile. Provatela in abbinamento con un’altra aromatica molto riconoscibile, la lavanda.

 

Il Cedro, da sempre utilizzato per aromatizzare le bevande, darà una nota molto fresca con un’insolita punta aromatica di legno giovane. Peculiare l’unione con il pepe nero.

 

Il grande classico nelle ricette dei gin il Limone per la sua capacità di dare freschezza e acidità. Provatelo in abbinata con la menta in un gin personalizzato da sorseggiare a bordo piscina.

 

Se cercate invece sfumature dolci e floreali, il vostro frutto è il Mandarino magari in abbinamento alla camomilla per un profilo molto aromatico e delicato.

 

Molto fresca e leggermente amara, questa è la nota aromatica che avrà il vostro distillato se scegliete il Pompelmo, ideale con un tocco di Lavanda al sapore di Provenza.

 

L’acidità dell’agrume può essere sostituita o affiancata dall’acidità dei frutti rossi.

 

Utilizzate la Fragola per un sapore goloso e avvolgente. Se invece preferite dei sentori agrodolci il Lampone bilancia la sua dolcezza con una nota legnosa e calda, mentre il Mirtillo è la scelta migliore per una nota finale astringente.

 

Se invece siete particolarmente legati alla tradizione erboristica italiana e volete un gin complesso e strutturato, il Mirto è decisamente la vostra botanica, fresco e speziato, con punte legnose di frutta acida che lo rendono anche balsamico, da utilizzare con l’accortezza che un profilo aromatico così importante tende a nascondere comprimari meno complessi.

 

Parafrasando un celebre spot dell’Arbre Magique, perchè non il Mango? Questo frutto tropicale dal profumo resinoso e caratteristico, darà una base dolce ed esotica al vostro distillato.

 

Ed ora signori fate il vostro gioco!

 

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